In questo periodo dell’anno il cotechino rimane un classico dei classici, una di quelle cose che cucinavano le nonne, e le mamme e ora siamo noi a farle. Il pranzo di Natale per me significa anche mettersi in gioco e prendere le tradizioni e rivoluzionarle. La cucina vegana permette di fare questo, prendere qualcosa di molto conosciuto e renderlo sconosciuto, mantenendo però intatta la cosa più importante: la bontà.

Ingredienti:
150gr fagioli borlotti secchi
50gr pane
10 noci
1 cucchiano pistacchi
2 bacche ginepro
1 chiodo di garofano
7 grani di pepe rosa
1/2 cucchiano di noce moscata
1 presa di sale
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di vino rosso
2 foglie di alloro
1 rametto rosmarino
1 pezzetto di sedano
3 foglie di salvia
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai chicchi di melograno
150ml di brodo vegetale
1 cucchiaino agar agar

Procedimento:
Gli ingredienti sono tanti ma la preparazione è semplice. Ci sono dei tempi di attesa, ma se non vi fate spaventare la ricetta filerà liscia! Mettete in ammollo i fagioli per 8 ore. Poi lavateli bene e cuoceteli un’ora con l’alloro. Scolate e metteteli nel mixer assieme al pane a pezzi, noci, pistacchi, ginepro, pepe, noce moscata, sale e chiodo di garofano. Frullare tutto. Unire olio e vino rosso, se occorre del pan grattato per dare consistenza. Mettete tutto su un pezzo di carta forno, formando la forma di un salame. Inserire i due spicchi d’aglio sulle due punte, unire rosmarino e salvia. Cospargere con poco pan grattato. Intanto portare a bollore il brodo, unire l’agar agar e bollire per 3 minuti. Cospargere con metà del brodo il composto, poi chiudere bene la carta forno a caramella e mettere in frigo a riposare per una notte. Poi passare direttamente in forno a 180 gradi per mezz’ora. Gli ultimi 5 minuti aprendo la carta forno per fare asciugare. Lasciar poi raffreddare del tutto prima di tagliare a fette spesse. Scaldare poi il brodo gelatinoso rimasto, cuocere le fette in padella giusto il tempo di scaldarle e servire con polenta e chicchi di melograno freschi.

Polenta e fagioli trovano un compagno ideale nel Trebbiano di Tenuta Capezzana. Le uve vengono vendemmiate tardivamente, il vino ha note floreali di tiglio ginestra e camomilla e fruttate di frutta a polpa gialla. 13. 5 gradi

Temperatura di servizio: 10/12 gradi


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