Questa è una ricetta a me particolarmente cara. Appartiene alla mia famiglia da tante generazioni. Ora “l’arte del pane” appartiene a me e così io la trasmetto a voi. Questo non è un semplice pane, è una sorta di meditazione personale e di dono verso chi amiamo.

Ingredienti:
300 gr farina 1
200 gr farina Manitoba
1 cucchiaino lievito di birra secco
30 ml olio evo
1 cucchiaino zucchero
2-3 cucchiaini sale
300 ml acqua circa
1 cucchiaio fiori di lavanda (o altro a piacere)

Procedimento:
A casa mia si inizia accendendo una candela e facendo un attimo di silenzio. Sì scioglie il lievito con lo zucchero e poca acqua tiepida. Sì prepara la farina a montagna, si fa un buco al centro e si mette il lievito iniziando a impastare. L’impasto va toccato con delicatezza ma decisione. Poco alla volta aggiungere l’acqua, sempre impastando. Unire il sale mescolato con olio. Ci vorranno 10-15 minuti per impastare bene. Lasciare poi l’impasto a riposare in una ampia terrina, coperto con pellicola, per 2-4 ore, dovrà risultare raddoppiato. Riprendere in mano l’impasto poi su un ripiano infarinato. Aggiungere la lavanda impastando delicatamente con pochi passaggi. Si può usare anche del rosmarino o sei semi. Formare delle palline da circa 60-80 grammi. Mettete direttamente sulla teglia da forno, un po’ distanziate tra loro e bagnate la superficie con un goccio di acqua. Lasciate lievitare 1-2 ore ancora. Potete creare una croce sulla superficie del pane così in cottura si aprirà un pochino e cuocerà in modo migliore. Infornare a 200 gradi per 20-30 minuti. Sul fondo del forno mettete una teglia con dell’acqua così da creare il vapore che formerà la crosta croccante.


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