Come affrontare la nascita di un fratello/sorella in modo sereno

La nascita di un fratellino determina un importante cambiamento per la famiglia e la necessità di una riconfigurazione del suo equilibrio relazionale.

Pensiamo a quanto possa essere stressante per il primogenito trovarsi catapultato, improvvisamente, in una dimensione fatta di coccole e attenzioni dimezzate.

Molto spesso accade che, pur avendoci richiesto un fratellino/sorellina, al suo arrivo il bambino si trovi letteralmente spiazzato e pervaso da una gelosia più che naturale che non può e non deve essere censurata ma, al contrario, gestita il più serenamente possibile con comportamenti funzionali ad evitare le situazioni in cui possa peggiorare.

Come fare, quindi, per aiutare nostro figlio ad affrontare l’evento e tutte le emozioni ad esso correlate senza farsene travolgere?

Prima di tutto, è importante prepararlo sin dai tempi della gravidanza scegliendo di comunicare la notizia quando si è tutti e tre insieme ed in un momento tranquillo per lui : ciò può diventare occasione per dare spazio all’espressione e all’accoglienza del suo stato d’animo facendogli arrivare il messaggio che qualsiasi emozione stia provando va bene e che mamma e papà sono lì per lui e per accompagnarlo in questo nuovo viaggio di scoperta.

Il bambino va coinvolto nel nuovo evento attraverso la scelta del nome, immaginando insieme come sarà il fratellino o la sorellina, mostrandogli delle fotografie dei tempi in cui la mamma aspettava lui e raccontandogli storie e aneddoti relativi alla sua nascita e al grande desiderio pieno di amore di poterlo stringere fra le braccia.

Questi passaggi consentono al bambino di abituarsi gradualmente al cambio di scenario che lo vede protagonista insieme alla mamma ed al papà : gli si può raccontare, anche attraverso la lettura di albi illustrati sull’argomento, come crescerà il fratellino nel pancione e cosa accadrà quando verrà al mondo e inventare dei giochi con un bambolotto per trasferirgli il concetto del “prendersi cura”.

Il bambino va preparato all’assenza temporanea della mamma nei giorni di degenza in ospedale e, a seconda dell’età, lo si può fare con un preavviso più o meno breve : un bambino di due anni, per esempio, non ha la cognizione del tempo, dunque tale discorso può essergli fatto anche qualche giorno prima del parto rassicurandolo sul fatto che la mamma starà bene, che si trova lì per far nascere il fratellino con l’aiuto dei dottori e che lui potrà fargli visita tutte le volte che lo desidera.

Sarebbe opportuno, in tale circostanza, fargli trovare un regalino da parte del nuovo arrivato che addolcisca questo incontro e che preservi il bisogno fisiologico da parte del primogenito di essere rassicurato e coccolato.

Una volta rientrati a casa, è importante coinvolgerlo nelle attività di cura del fratellino/sorellina proprio perché, così facendo, si asseconda il bisogno di considerazione di cui è portatore senza, tuttavia, responsabilizzarlo eccessivamente, non dimentichiamoci che si tratta di un bambino che ha tutto il diritto di vivere in spensieratezza questa delicata fase di transizione.

Al fine di preservare la nascente relazione tra i fratelli, sarebbe opportuno dedicare al primogenito dei momenti di esclusività in cui possa tornare ad essere “figlio unico” per qualche ora e godersi la mamma o il papà (ad esempio, facendo una passeggiata, mangiando un gelato insieme, etc..); in questo modo avrà la possibilità di ricaricare il suo serbatoio emotivo, fare il pieno di coccole e attenzioni  e ritornare nell’interazione con il fratellino/sorellina in modo più sereno e tollerante.

Il bambino ha bisogno di essere rassicurato e rispecchiato nelle sue emozioni ambivalenti (gioia per l’arrivo del fratellino e tristezza/gelosia per aver perso il primato) e se da genitori siamo in grado di accoglierlo e non giudicarlo anche eventuali comportamenti regressivi (enuresi notturna, dito in bocca, tornare ad utilizzare il biberon) ben presto abbandoneranno la scena per fare spazio ad una crescita emotivamente serena ed equilibrata, costellata da un amore che, realmente, non è stato diviso ma si è moltiplicato.

Autrice Dott.ssa Stefania Scarano


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