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Mettiamo le basi dell’autoproduzione

La scelta delle materie prime è fondamentale nell’autoproduzione. Come vi ho accennato utilizzo il più possibile sostanze a basso impatto ambientale, cruelty free (non testate su animali) ed ecobio. Cerco di elencarvele in maniera semplice, se vi interesserà approfondire l’argomento, vi indicherò con piacere link e fonti attendibili.
Acido citrico: l’acido citrico è una specie di jolly dell’autoproduzione. Riduce la durezza dell’acqua, è anticalcare ed ammorbidente naturale e disincrostante. Modifica il ph dei cosmetici,è un buon conservante alimentare (negli alimenti è conosciuto come E330), insieme al bicarbonato crea una naturale effervescenza delle bevande. Per questo motivo utilizzo acido citrico alimentare, anche perchè con bambini in casa non si sa mai, i pasticci sono dietro l’angolo.
Percarbonato di sodio. E’ uno sbiancante naturale. Miscelato all’acqua libera ossigeno ed è questo a rendere bianchi i capi. La sua solubilità in acqua lo rende sicuro per la natura e le tubature.
Sapone di Marsiglia. Se siete delle abili spignattatrici e sapete farlo da sole in casa, sappiate che vi invidio. Non mi sono mai cimentata perchè non ho balconi e non mi fido di cucinare il sapone senza l’adeguata areazione della stanza. In mancanza del sapone autoprodotto, acquisto un formato ecobio. Controllo che abbia l’etichetta ECOLABEL, significa che gli hanno fatto mille controlli ed è veramente marsiglia puro, ossia: olio, acqua e soda caustica. Non ha odore.
A proposito dell’odore, lo dico ora e lo ripeterò spesso: il pulito non ha odore. Se profuma è un effetto chimico, quindi ci sono sostanze nocive prodotte a livello industriale per attaccarsi alle fibre dei capi e profumarli (e poi attaccarsi alla nostra pelle).
Se possibile, acquistiamolo eco solidale, ci sono molte ONLUS che lo vendono e con un pezzo da 150 grammi ci producete un anno di detersivi!
Sapone di Castiglia: E’ la versione liquida del marsiglia. Non si realizza facilmente in casa a meno che non abbiate attrezzature e pazienza sconfinata. Preferisco acquistare un tipo (uso il Dr.Bronner’s) garantito ecobio, naturale, perfettamente neutro per la pelle e senza odore (quando lo utilizzo per il viso, l’igiene intima, ecc basterà aggiungere una goccia o due di oli essenziali a scelta).
Sodio citrato in polvere. Usato come additivo alimentare con la sigla E331, è un aromatizzante e un conservante. Lo troviamo in yogurt, bevande gassate, emulsionante dei formaggi e come antiacido (una nota marca).
In autoproduzione è ottimo per decalcificare.
Sodio citrato liquido. Si produce in casa con pochi ingredienti ed è un anticalcare potentissimo e la base di alcuni detergenti (es: il detersivo per bucato colorato)
In un contenitore di vetro o di acciaio inox mettiamo 40 gr di polvere e 60 gr di acqua. ATTENZIONE: partire moooolto lentamente perchè friggerà un po’ e potrebbe diventare tiepida. Tutto normale, farla riposare un paio di ore prima di imbottigliarla. L’anticalcare è pronto per l’uso. Si conserva a lungo perché è una soluzione salina stabile.
Acqua demineralizzata. L’ideale è usare l’acqua distillata, ma questa per autoprodurre va benissimo. Una tanica vi durerà un sacco.
Alcool alimentare o alcool etilico vanno bene entrambi per conservare più a lungo i detersivi liquidi.
Detersivo per i piatto: concentrato e rigorosamente ECOLABEL. A meno che non abbiamo dimestichezza con un po’ di chimica di base, lavorare con i tensioattivi non è facile. O generiamo una bomba di schiuma fastidiosissima da mandare via o ci perdiamo fra aggreganti, sequestranti, ecc. Un buon detersivo per i piatti è la base ideale per molti detergenti (alcuni non ve li immaginate nemmeno…ma vi divertirete con me a scoprirli). Posso dirvi che ne trovate di ottimi ed economici (Winni’s, Lidl, tanto per dirne due).
Soda solvay a differenza della soda caustica, non è corrosiva, tanto che la troviamo a volte anche nell’industria alimentare con la sigla E500. E’ un moderato alcalinizzante e lo usavano già le nostre mamme e nonne.
Bilancino di precisione. Con pochi eurini ne trovate diversi elettronici sia sul web che nei negozi. E’ utile perchè spesso dobbiamo pesare piccolissime dosi di materia prima.
E poi i contenitori. Come diceva il mio amico Lavoisier “In natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma“. Non buttate i contenitori dei vostri vecchi detersivi, detergenti, cosmetici, ecc. Una bella pulitina e via. Nuova vita e meno inquinamento.
Ed ora, allo spignatto…la prossima volta!!
Autrice: Marina

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