Il rischio di obesità tra i bambini e adolescenti durante il lockdown si è impennato. 

I giovanissimi hanno trascorso cinque ore in più al giorno al computer, ridotto di circa tre ore a settimanali l’attività fisica e incrementato il consumo di cibi spazzatura, come snack e bevande zuccherate, ma gli adulti non sono stati da meno!

Spesso i chili di troppo dei nostri figli dipendono da cattive abitudini alimentari, ma non solo.

Possono dipendere anche da noi, anche se non siamo sovrappeso o obesi, in quanto spesso trascuriamo la densità calorica di alcuni alimenti che spesso diamo ai nostri figli.

Se un bambino è sovrappeso o obeso prima dei 5-6 anni corre un rischio più elevato di diventare un adulto obeso. Un adulto obeso è un adulto più predisposto ad alcune patologie, come quelle cardiovascolari, oncologiche o al diabete.

In questi casi è meglio non perdere tempo e rivolgersi subito ad uno specialista.

Per evitare che il problema peggiori è necessario correggere lo stile di vita lavorando sulla motivazione di tutta la famiglia: è da lì che si può cambiare il rapporto del bambino o dell’adolescente con il cibo.

Autonomamente però potete già compiere alcune scelte alimentari più sane per voi e per i vostri bambini: quali sono le strategie che si possono mettere in pratica subito?

Tutta la famiglia deve:

  • Sostituire le bevande zuccherate con l’acqua aromatizzata (meglio fatta in casa, magari preparandola insieme ai vostri bambini);
  • Non eliminare drasticamente i junk food, ma ridurli gradualmente. Ad esempio, riduco le brioche da 7 a settimana a 5 per quattro settimane e poi scalando;
  • Proporre delle alternative stuzzicanti. Ad esempio, i vostri bambini amano le patatine in busta, concedetegliele al massimo una volta a settimana oppure stuzzicate il loro appetito decidendo insieme di preparare delle chips al forno, tagliando a rondelle le patate e mettendole 20 minuti in forno;
  • A rotazione tutti devono essere coinvolti nella preparazione dei pasti;
  • Attenersi alle proprie quantità: ad esempio i bambini devono mangiare un “loro pugno” di pasta, non una porzione da adulti! (utilizzate piatti più piccoli per loro!)
  • Dare tutti il buon esempio!
  • Evitare di mangiare quando si è tristi, felici, arrabbiati o stressati!
  • Svolgere 5 pasti al giorno;
  • Muoversi di più: per i più piccoli usati degli stimoli piacevoli, come quello di regalargli un conta passi. Potreste proporre una sfida famigliare a chi fa più passi, sono sicura che i bimbi ve la faranno sotto il naso!

cristina gregorio biologa nutrizionista
Dott.ssa Cristina Gregorio
Biologa Nutrizionista

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