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La storia di Eva

Ciao a tutti.

Oggi voglio raccontarvi, in modo differente dal solito, la storia di Eva.

Ho scelto di porle delle domande per farla sentire a suo agio e aiutarla a raccontarsi.

Le ho posto le domande sapendo quali punti toccare perchè la conosco e sarei felice se rileggendosi scoprisse il suo valore come mamma ma soprattutto come donna. Sono convinta che prima o poi riuscirò a vederla sorridere dopo aver realizzato un suo sogno.

Partite dal presupposto che non tutti prendiamo la vita in modo uguale e che quindi potreste ritrovarvi molto vicine al pensiero di Eva o molto lontane. Siamo tutte mamme però e siappiamo benissimo quanto sia difficile rendere i nostri figli felici per un mondo che è quel che è.

Detto questo, vi lascio leggere.

 

 Qual è uno dei tuoi primi ricordi da mamma?

Sicuramente il parto di ogni figlio.

Cos’è che hai sempre voluto fare ma non hai mai fatto?

Avrei voluto fare carriera in ambito lavorativo.

Cos’è che i tuoi genitori facevano quand’eri piccola e hai giurato di non fare mai?

Mi addossavano tutte le loro frustrazioni dando la colpa a me per ogni cosa, compreso il loro divorzio.

Nel corso della tua vita, com’è cambiato il tuo punto di vista sull’essere mamma?

Forse avevo sottovalutatol’impegno fisico e psichico che ci vuole a ricoprire questo ruolo

Che cosa significa essere una mamma casalinga?

Significa non avere nullamper se stessa se non i figli.

So che hai un blog dedicato al risparmio, come gestisci il tutto?

Non sta avendo molto successo ultimamente quindi ho sentito la necessità di staccare un po’. Molti non capiscono che si possono ridurre davvero i costi se ci si impegna. I buoni sconto, le offerte, le promozioni, i sondaggi retribuiti sono un aiuto importante quando hai una famiglia da mantenere.

Prima dei figli avevi delle migliori amiche? Lei hai ancora?

Prima del matrimonio ho condiviso un appartamento con una ragazza che credevo una sorella: non si è presentata al mio matrimonio nonostante avesse confermato l’invito.

Il rapporto con i parenti è cambiato?

Il rapporto con i parenti non è mai stato idilliaco, perlomeno ora si interessano dei miei figli.

Ti sei mai sentita ferita dai tuoi figli?

Giornalmente, quando non rispettano le regole.

Quando hai capito che eri pronta a sposarti?

Quando lo stato decise che esistevano coppie di serie A e coppie di serie B.

Quando hai capito che eri pronta ad aver figli?

Non credo si sia mai totalmente pronti.

Com’è il tuo matrimonio?

Il mio matrimonio è semplice, un punto di riferimento.

Com’è stato il tuo primo anno di maternità di tutte e tre le gravidanze?

Indubbiamente bello ma stancante e provante.

Che cosa vorresti o ti augureresti per i tuoi figli?

Salute tutta la vita è che realizzino sempre i loro desideri.

Che consiglio daresti alla te stessa ventenne?

Fai fruttare le tue potenzialità qualunque esse siano.

 

Dopo aver letto le sue risposte, io che sono sua amica mi sento di dirle che non importa la carriera, i parenti o le amiche perse…quel che importa è ciò che sei riuscita a creare con il tuo uomo; tre meraviglie. A volte noi mamme dimentichiamo che avere questo ruolo è fondamentale nella vita. Dimentichiamo che siamo forti e che senza di noi poche cose andrebbero per il verso giusto. Passiamo gran parte della giornata ad essere stanche e ad affannarci per rendere casa accogliente e ordinata o per preparare la cena ma, in fondo, sappiamo che l’unica cosa che conta è l’amore della nostra famiglia. Siamo sempre pronte a giudicarci e a sottovalutarci. Abbiamo dato la vita ai nostri figli, ogni tanto tiriamo fuori quella grinta che abbiamo solo noi mamme e apriamo il cassetto dei sogni per realizzarne qualcuno.

 

Vi lascio ai vostri pensieri sperando vi sia piaciuto, almeno un po’, questo modo di raccontare la storia di Eva.

 

Autrice Chiara

 

 

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