Come si addormenta un bambino? Cosa fare?

Quanto può risultare complicato il momento della nanna dei nostri bambini al termine di un’estenuante giornata fatta di lavoro, faccende domestiche, impegni extra scolastici e chi più ne ha più ne metta?

Se c’è una cosa che ho imparato dalla mia esperienza di mamma è che i bambini non sono programmabili come robottini e che vanno accompagnati con profondo rispetto in tutti i passaggi che prevedano un distacco dal genitore.

Se ci pensiamo, il viaggio verso il mondo dei sogni rappresenta per loro una vera e propria separazione dalla rassicurante realtà esterna e dal genitore che gli rimbocca le coperte.

Quindi come fare per agevolare questo momento e renderlo piacevole?

La soluzione è creare un rituale della buonanotte su misura del bambino.

Non dimentichiamo infatti che niente funziona nello stesso modo per tutti: pertanto è importante conoscere ciò che lo rilassa ed, al contempo, tranquillizza.

Il rituale della nanna nasconde il segreto della sua efficacia nella ripetitività e prevedibilità delle azioni che lo caratterizzano : come ben sappiamo, i bambini sono creature molto abitudinarie, amano sapere cosa succederà dopo, poichè ciò, trasmette loro un senso di stabilità e sicurezza.

Per i nostri piccoli ogni giorno è fonte di nuovi stimoli che li “investono” e questo gli crea la necessità di possedere delle certezze, una certa continuità che manifestano con gesti abitudinari e metodici.

È necessario, prima di tutto, fissare un orario preciso che stabilisca l’inizio di tale routine (indicativamente fra le 20:00 e le 21:00) ed in questo arco di tempo, per esempio, fare un bel bagnetto caldo, mettere il pigiama, essere accompagnati nella propria cameretta, sentirsi leggere una storia o cantare una ninna nanna dalla mamma o dal papà, a seconda delle loro preferenze.

Avere un peluche o un amico della nanna può essere un valido aiuto per far sentire i bambini meno soli in questo momento di distacco.

In tutti questi passaggi è importante trasferirgli la bellezza della scoperta di quanto possa essere piacevole addormentarsi quando si è stanchi.

Numerose ricerche hanno dimostrato una correlazione positiva fra l’acquisizione di abitudini consolidate alla sera per i bambini ed una migliore qualità del sonno : nello specifico, vanno a letto prima e si addormentano con maggiore facilità, si svegliano raramente nel corso della notte e dormono in media un’ora più degli altri.

La sfida educativa a cui siamo chiamati noi genitori risiede, oltre che nella possibilità di fungere da modelli di riferimento per l’acquisizione di queste abitudini da riproporre con continuità, anche nel riuscire ad individuare con i nostri figli nuove e più efficaci strategie adatte alla loro fase di sviluppo  che agevolino l’addormentamento.

Soltanto crescendo con loro potremo cogliere la splendida opportunità di regalarci modi nuovi di stare insieme prima di dormire e di provare piacere nella condivisione di questo momento che veicolerà sempre uno stesso messaggio di amorevole presenza : “ Sono con te, accanto a te, ti accarezzo la manina, ti sussurro una canzone, ti racconto una storia, ci raccontiamo i momenti più belli e meno belli della giornata, mi aggiorni sulle cose che hai imparato, sul viaggio appena fatto, sulla prima cottarella, ci diciamo buonanotte, diventi grande, divento un po’ più “grande” anche io, ma questo resterà uno spazio tutto nostro, ora e dentro di noi, per sempre.”

Autrice Dott.ssa Stefania Scarano

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