Educhiamo la nostra famiglia ad una sana alimentazione

L. Feuerbach scrive: – Siamo quel che mangiamo – se ci pensiamo bene non aveva tutti i torti. Anzi!
Uno stile di vita scorretto e cattive abitudini alimentari possono aumentare l’incidenza di diverse patologie.
Ma allora chi ci insegna a mangiare correttamente? Nessuno!

Da quando veniamo al mondo, anzi già quando siamo nel grembo nella nostra mamma, i nostri “gusti alimentari” vengono influenzati dall’alimentazione seguita dalla nostra mamma e dalla nostra famiglia. La stessa sorte è toccata ai nostri genitori, ai nostri nonni e così via da sempre.

Impariamo a camminare, a leggere e a scrivere, ma nessuno ci insegna a mangiare e sapete il perché? Perché fino a poco tempo fa, non si dava così tanta importanza all’alimentazione: “Figurati se è quello che mangi!”. “Ah quante volte l’ho sentita questa frase!”.

Con l’avanzare della ricerca scientifica invece, l’educazione  alimentare è diventata indispensabile per prevenire molte malattie e migliorare la qualità di vita.

Quindi se siete alla ricerca di beveroni brucia grassi o pillole magiche da assumere dopo gli eccessi delle feste, sappiate che state sbagliando strada.

Se volete cambiare la vostra alimentazione e rimettervi in forma, ecco qui alcuni consigli iniziali:

  • Rivolgersi sempre ad un Nutrizionista, se si desidera perdere peso;
  • Non pesarsi ogni giorno!
  • Evitare integratori brucia-grassi, sostituti del pasto e altri “ RITI MAGICI”;
  • Evitare i digiuni compensatori e le diete restrittive “della settimana dopo le feste”: stare a digiuno non serve! E’ bene tornare ad avere un’alimentazione equilibrata, fare 5 pasti (colazione, pranzo, cena e 2 sani spuntini) per evitare di arrivare affamati a tavola;
  • Camminare almeno 30 minuti al giorno a passo sostenuto;
  • E’ consigliabile sempre masticare sempre con cura e lentamente;
  • Limitare l’uso del sale e sostituirlo con spezie o erbe aromatiche;
  • Consumare 5 porzioni di frutta e verdura ( 3 di frutta e 2 di verdure);
  • Ricordarsi di bere almeno 1,5 L di acqua al giorno
  • Limitare il consumo di alcolici;
  • Consumare almeno 3 volte a settimana i legumi;
  • Mangiare almeno 2-3 volte a settimana pesce;
  • Consumare 2-3 volte a settimana carne bianca e limitare il consumo di carne rossa;
  • Limitare il consumo di insaccati e antipasti pronti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la FAO definiscono l’Educazione Alimentare “(…) il processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari, l’eliminazione dei comportamenti alimentari non soddisfacenti, l’utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti e un efficiente utilizzo delle risorse alimentari”. 

Documento OMS

Questo post è stato scritto da:
cristina gregorio biologa nutrizionista
Dott.ssa Cristina Gregorio
Biologa – Nutrizionista


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