La frutta secca

Anche se è un simbolo dei mesi freddi, ormai la frutta secca è disponibile tutto l’anno. Amata da grandi e piccini, la frutta secca a guscio è un’importante alleata della salute per la sua ricchezza di minerali, vitamine e altre sostanze utili all’organismo. Fate solo attenzione all’apporto calorico e alla conservazione.

Si, parlo di conservazione perché spesso capita di non consumarla nell’immediato e continuiamo a tenerla in dispensa pensando di poterla poi mangiare o usare all’occorrenza.

I grassi che contengono questi frutti, a volte, possono essere la causa della loro rovina. Il passare del tempo, l’esposizione a luce e a temperature elevate fanno si che i frutti diventino un vero veleno. Iniziano ad ossidarsi e a irrancidire.
Quindi se cambia colore, o il gusto è alterato, buttate senza pensarci due volte.

A volte capita di comprare la frutta secca già vecchia!!!

Anche qui, fate attenzione!

Cercate di scegliere la frutta prodotta in Italia, per i maggiori controlli sanitari, scegliete i frutti più grandi, perché sono sintomo di maturazione completa e controllate sempre e con attenzione la data di scadenza.

Ma qual è la frutta secca più comune e più consumata in Italia?

Senza dubbio le NOCI, tra le quali la più famosa è la noce di Sorrento. Le noci aiutano il nostro apparato circolatorio rendendolo elastico e tonico.
Abbiamo poi i PISTACCHI. Bronte è la varietà più famosa al mondo, per il colore e il sapore intenso. Questa frutta secca aiuta a migliorare l’umore, combatte la depressione e favorisce il sonno.
Le NOCCIOLE si coltivano maggiormente in Piemonte e sono ricche di vitamina E.
Le MANDORLE, un ottimo “integratore alimentare”, burrose, equilibrate e dal sapore intenso.
Ultime in questa classifica sono le NOCI PECAN, un tipo di frutta secca arrivato sul mercato solo negli ultimi anni. Tra quelle elencate sono le più caloriche. Vengono usate principalmente per la preparazione di dolci.

Ora è il vostro turno! Sarei infatti curiosa di sapere se a voi piace la frutta secca e se la consumate con regolarità.
Fatemi sapere, lasciate un commento qui sotto l’articolo, oppure seguite la Rubrica su Instagram e scrivetemi!

autrice del post è martina

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