Quali sono le nostre tradizioni?

L’Epifania (nome completo: Epifania del Signore) è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale, ossia per le Chiese occidentali il 6 gennaio, giorno che per le Chiese orientali che seguono il calendario giuliano corrisponde al 19 gennaio del computo civile.[

Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa “mi rendo manifesto”), dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (manifestazioneapparizionevenutapresenza divina). Sin dai tempi di San Giovanni Crisostomo il termine assunse una valenza ulteriore, associata alla Natività di Gesù Cristo.

Fonte: Wikipedia

Abbiamo pensato di regalarvi due tradizioni dei nostri luoghi e una ricetta per l’epifania!!

La tradizione nel milanese – Federica

Ogni anno la mattina del 6 gennaio a Milano si festeggia l’arrivo dei Re Magi con un grande corteo compreso di banda e figuranti in costume che attraversano la città da piazza Duomo passando per via Torino, le Colonne di San Lorenzo fino alla Chiesa di Sant’Eustorgio. Proprio in questa chiesa infatti si trova un sarcofago che secondo la tradizione conteneva le spoglie dei 3 Re Magi. Sempre secondo questa antica tradizione sulla cima del campanile non c’è la classica croce ma una stella a otto punte che appunto indica la stella seguita dai Magi.

A ricordo dei Magi e del loro martirio la chiesa si addobba con paramenti rossi e per la città viene fatto il corteo storico che è una delle tradizioni più antiche della città. In genere verso le ore 11 il corteo parte dal Duomo, attraversa via Torino per fermarsi alla basilica di San Lorenzo dove incontrano Re Erode per proseguire fino al sagrato di Sant’Eustorgio dove è allestito il presepe vivente e dove quindi i Magi lasciano i loro doni.

I corteo è molto suggestivo e apprezzato anche dai bambini per via della musica, dei colori dei costumi dei figuranti e della presenza anche di cavalli e altri animali.  Oltre che vedere il corteo passare è possibile richiedere di partecipare indossando un costume direttamente nella basilica di Sant’Eustorgio durante il mese di dicembre. ulteriori informazioni qui.

La tradizione di Mantova – Elisa

Il 6 gennaio é la data in cui si festeggia e nella maggior parte delle case si appende al camino una calza vuota dove la notte la befana lascia dolciumi per i più piccini.

Il giorno dedicato alla Befana dove vivo io ovvero nell’alto mantovano è tradizione fare il cosiddetto “BURIEL” che altro non è che un falò con in cima una befana. 

Immagine presa dal sito Oltrepò mantovano

I giorni che precedono la Befana alcune famiglie preparano un ‘enorme falò formato da sterpaglie, rami e legna. Molto alto e grosso.

In cima a questo viene messo un fantoccio creato con vecchi abiti che abbia le sembianze di una vecchia,

di una befana precisamente.Quando era bambina era per me una festa molto sentita perché anche i più piccoli venivano coinvolti nella preparazione di esso. Era bellissimo ritrovare i compagni quella sera e insieme festeggiare.

Questi falò avevano lo scopo di chiudere le festività natalizie ed essere di buon auspicio per il nuovo anno! 

Da qui nasce il detto “ l’Epifania tutte le feste si porta via”.

La befana è simbolo di una vecchia povera e brutta, metafora dell’anno appena  trascorso magari poco roseo.

Ricordo che venivano scelti 4/5 bambini che accompagnati da adulti con delle apposite fiaccole appiccavano il fuoco ai piedi del falò. 

Restavamo tutti incantati di fronte al fuoco che prendeva vita attorno al falò fino ad arrivare alla “befana” e a bruciarla. Cosi salutavamo il vecchio anno e chiudavamo le lunghe feste natalizie. 

Non è una tradizione diffusa in tutta Italia ma è più del Nord (Mantovana e Bresciana) e nello specifico è un rituale della cultura contadina infatti spesso questi falò si organizzavano all’interno di cascine e aziende agricole a conduzione famigliare. Nonne e mamme per tutto il giorno erano impegnate a prepare dolci e cibarie per intrattenere gli spettatori. Era un modo per stare tutti insieme, una tradizione che riuniva tutti indistintamente nonostante fosse popolare.

Quest’anno porterò Lucrezia a vederne uno dal vivo sperando che anche per lei sia spettacolare come lo era per me.Negli ultimi anni questa festa ha preso sembianze più commerciali, alcuni paesi li organizzano in modalità “festa paesana” aperti a tutti con tanto di stand gastronomici che offrono pandori, pane e salamina e vin brulé, sono in sicurezza , presiedono protezione civile e croce rossa. Ai bambini non viene più concesso di accendere il fuoco con fiaccole però lo stupore nei loro occhi di fronte a questa tradizione e a questo grande falò che brucia è lo stesso che avevamo io e i miei amici quando eravamo piccoli. É proprio vero che le tradizioni se giustamente tramandate non perdono la loro magia.

La ricetta di Martina

~Calza in sfoglia ripiena di cioccolato~

La festa dell’epifania da che sono piccola è l’ultimo pretesto per cibarsi di dolciumi a più non posso. I bambini ricevono un sacco di calze e i genitori inevitabilmente ci cascano rubando dolcetti qui e là. Data quest’ultima festa anch’io voglio lasciare il mio contributo alla Rubrica e deliziarvi con un dolce. Voi avete un dolce tipico per questa ricorrenza? Noi in famiglia no e sto valutando di far entrare la calza in sfoglia ripiena di cioccolato nella nostra tradizione.
Avete mai preparato una calza della Befana fatta in casa? Sto parlando di una calza commestibile, non in stoffa.
Questo dolce è di bella presenza ed effetto, potrete divertirvi a decorarlo con i vostri bambini. Realizzare la calza commestibile non è per nulla complicato. L’ingrediente principale sarà la pasta sfoglia.

•Ingredienti

2 rotoli rettangolari di pasta sfoglia
3 cucchiai colmi di Nutella
30 gr di scaglie di mandorle
5/6 biscotti sbriciolati
1 cucchiaio di gocce di cioccolato
1 uovo
Zuccherini colorati per decorare q.b.

•Procedimento

Scaldate il forno per prima cosa. Srotolate la pasta sfoglia e con un coltello provate a disegnare la prima calza della befana. Sovrapponetela all’altra sfoglia per cercare di realizzare un’altra calza simile. Ora non vi resta che farcire. Ricoprite una calza di nutella, poi di scaglie di mandorle. Adagiate anche biscotti sbriciolati e qualche goccia di cioccolato. Con la calza rimanente coprite e sigillate i bordi. Se utilizzerete la forchetta per chiudere andrete a creare anche dei disegnini carini sui bordi, utili per la decorazione. Sbattete un uovo e spennellate la calza. Adesso versate zuccherini colorati ovunque. Non ditelo a nessuno, ma questa è la parte più divertente.
La calza è pronta per essere cotta.
Infornate a 180° per circa 20 minuti.
Con semplici mosse farete felici i vostri piccoli.

BUONA EPIFANIA A TUTTI!!

Autrici Federica, Elisa; Martina


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