Cinque pietre utili per i più piccoli

La cristalloterapia è un rimedio energetico e naturale volto all’armonizzazione e all’equilibrio grazie all’utilizzo di pietre e cristalli. Un’arte antica, che ha radici presso popoli come gli Egizi, l’Estremo Oriente, i Maya e molti altri ancora… possiamo trovare reperti e manufatti fisici e scritti che riguardano le pietre praticamente in ogni cultura. Ma non sono solo gli adulti a poter beneficiare del magico potere equilibrante delle pietre, anche i bambini possono utilizzarle ed è proprio con loro che si hanno i risultati più immediati e positivi. I bambini infatti sono privi di pregiudizi e condizionamenti, accolgono in modo diretto il messaggio delle pietre.

Ma quali pietre sono più adatte ai bambini? Come poter scegliere quelle più giuste alla situazione? O quali pietre regalare a un’amica con dei bambini piccoli? Il consiglio rimane sempre quello di affidarsi a un esperto cristalloterapeuta, così da poter scegliere insieme all’interno di un percorso le pietre giuste da utilizzare. Voglio tuttavia suggerirti 5 pietre sempre utili quando si hanno dei bambini!

  • Agata grigia, la pietra da regalare alla mamma che aspetta. La vita del bambino inizia prima di vedere la luce del sole, nella pancia della mamma. Protetto nel grembo materno, si nutre e impara a conoscere il mondo grazie alla presenza della mamma. Si ritiene che l’agata grigia abbia il potere di rinforzare l’aura, creando un vero e proprio scudo di protezione attorno alla persona che lo utilizza. Per questo motivo, anticamente veniva utilizzato dalle donne in gravidanza per proteggere se stesse e il bambino, per mantenersi calme e serene e per favorire un armonioso sviluppo.
  • Calcedonio blu o rosa, per un allattamento sereno. Una volta fatto il suo ingresso nel mondo il bambino si ritrova in un luogo totalmente nuovo. I suoi sensi sono iperstimolati e l’unica cosa che ricorda con certezza è la presenza della sua mamma. Ecco perché è importante che i primi tempi le mamme tengono vicino al cuore il più possibile i loro cuccioli. Il calcedonio blu e rosa sono due pietre che favoriscono la calma, il legame materno e aiutano nella stimolazione della produzione del latte. Sono inoltre pietre che stimolano la circolazione, la crescita armoniosa e la buona funzionalità del sistema respiratorio. Sono dunque utili, soprattutto quella blu, nei primi raffreddori e tossi.
  • Angelite, la pietra che protegge i bambini. L’angelite, lo dice già il nome, è una pietra che richiama gli angeli. Con angeli intendiamo esseri divini che proteggono e custodiscono i bambini. Solitamente si appende una angelite sulla culla, così da favorire un sonno sereno. È una pietra infatti che calma, rilassa, crea uno stato di benessere e serenità. Utilizzata moltissimo per regalare protezione e per propiziare la fortuna.
  • Cristallo di rocca, la pietra contro la febbre. Il cristallo di rocca viene considerata una pietra jolly, utile per rinforzare il potere di altre pietre. ma già di suo apporta innumerevoli benefici, come quello di rinfrescare e abbassare le temperature in caso di febbre. Posta sulla fronte e sulle tempie, così come passata su polsi e caviglie, aiuta il corpo nel processo di autoguarigione. Facciamo attenzione a non pensare che una pietra possa sostituire in alcun modo un medicinale, tuttavia può essere un valido strumento di supporto.
  • Calcite, la pietra del buon sviluppo. La calcite è la pietra dei bambini per eccellenza. Il suo colore giallo richiama l’allegria, la spensieratezza, la forza incredibile dei nostri piccolini. È una pietra che favorisce lo sviluppo armonioso si corpo, mente e spirito. Rafforza il cuore, stimola il metabolismo, stimola il sistema immunitario… in una parola attiva i processi vitali. Inoltre apporta stabilità, sicurezza e fiducia in sé, le basi per la buona crescita di un bambino.

Ma come poter utilizzare le pietre con i bambini? ci sono diversi modi per lasciare che le pietre agiscano sui più piccoli.

Possiamo prima di tutto lasciare che loro le manipolino, le tocchino, le portino a contatto con il corpo, fidandoci del loro naturale istinto (facendo chiaramente attenzione che non le ingeriscano).

Possiamo legare le pietre alla culla, sotto il materasso o in alto fuori dalla portata dei bambini. possiamo metterle in bella vista all’interno della loro cameretta o nelle stanze che frequentano di più. O ancora possiamo tenerle noi accanto a loro quando dormono. Le possiamo usare nell’acqua del bagno o tenerle vicino a pappe e bevande per caricarle… Insomma lasciamo libera la fantasia e troviamo i metodi che ci sono più comodi per lavorare con le pietre, lasciando che siano soprattutto i bambini stessi e suggerisci come fare, loro ne sanno già molto più di noi!

Autrice Valentina


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