3 pose yoga per il benessere dei piedi

Quante volte hai iniziato a fare movimento, ma poi hai mollato perché le cose da fare durante la giornata sono troppe, e tu vieni sempre all’ultimo posto? Questa è una realtà di moltissime mamme, ed è per questo che abbiamo pensato a questa rubrica, dove offriamo pillole di movimento, velocissime, da fare in 5 minuti, per regalarsi un sano momento di benessere. Ogni mese ci focalizziamo su una parte diversa del corpo, così da andare, man mano, a risvegliare e stimolare muscoli che magari non sapevamo nemmeno di avere. Tutto in modo molto dolce, rispettoso dei nostri tempi e dei nostri limiti. Sei pronta ad allenarti con noi? ti basterà un semplice tappetino, abbigliamento comodo, acqua a disposizione, e si inizia!

Anche questo mese ci concentreremo su una specifica parte del corpo e andremo a svolgere insieme 3 esercizi ispirati alle pose dello yoga. Basteranno 5 minuti, non di più, consigliati da svolgere 3-5 giorni alla settimana. Anche se sei una mamma che non ha mai fatto sport, anche se l’idea di fare ginnastica ti fa venire l’urticaria, anche se ti senti completamente fuori allenamento, potrai trovare in questi esercizi ciò che fa per te: perché lo yoga è una disciplina che si adatta al corpo di chi la pratica.

Maggio è il mese che ci prepara a sandali e piedi scalzi, per cui porteremo la nostra attenzione proprio sulla parte del corpo più a contatto col terreno: i piedi. I piedi rappresentano dunque il nostro radicamento, le nostre radici, il modo in cui ci approcciamo alla realtà materiale e avanziamo nella vita. Il modo in cui camminiamo, per esempio, può raccontare tanto di noi. Dolori o problematiche in questa parte del corpo ci fanno riflettere su quali sono i nostri bisogni più profondi e se ci stiamo muovendo nella giusta direzione per soddisfarli. Ma ancora, i piedi parlano anche della nostra stabilità: mi sento in equilibrio? Sento di avere un buon appoggio? Mi sento radicata? E infine riflettiamo sul nostro passo: come camminiamo? Cosa dice di noi?

Per svolgere questi esercizi non occorre nulla se non il nostro corpo e un tappetino (o un asciugamano). Mettiamoci sedute a gambe incrociate, colonna allungata e spalle rilassate, e facciamo qualche respiro a occhi chiusi, rilassandoci e lasciando andare ogni pensiero. Per questi cinque minuti ci occupiamo solo di noi e del nostro corpo. Portiamo l’attenzione sui piedi  e chiediamoci: come stanno? Inspirando portiamo le mani verso l’alto, le uniamo sopra alla testa ed espirando le portiamo al cuore, e al contrario inspirando le mani unite salgono verso l’alto, espirando le braccia si aprono e tornano a terra.

Esercizio 1: AUTOMASSAGGIO

Iniziamo il nostro allenamento con un momento di completo rilassamento. Gambe incrociate, prendiamo un piede e iniziamo a massaggiarlo con i polpastrelli dei pollici. Cerchiamo di toccare bene tutta la pianta del piede, premendo ogni suo punto. Massaggiamo le singole dita. Massaggiamo coi pollici dal centro del piede verso l’esterno. E infine intrecciamo le dita dei piedi con quelle della mano e muoviamo un po’ in tutte le direzioni. Ripetiamo anche dal lato opposto. L’automassaggio è un esercizio semplicissimo, ma che va a stimolare il benessere non solo del piede, ma di tutto il corpo. Infatti nel piede sono riflessi tutti i nostri organi. Il piede, ricchissimo di terminazioni nervose, trasmette i messaggi della nostra stimolazione a tutto il resto del corpo.

“La parte anteriore del piede rappresenta ciò con cui procedo nella vita. Mi appoggio su questa posizione del piede per passare all’azione. Descrive la direzione che prendo, il modo in cui mi comporto per raggiungere i miei obiettivi! L’arco plantare è il ponte fra ciò su cui mi baso e ciò verso cui mi dirigo. Il tallone: sono le mie radici, la base, la mia struttura. Descrive da dove vengo, il mio bagaglio di esperienze passate.” (tratto da Metamedicina, Edizioni Amrita)

Esercizio 2: VAJRASANA

La posizione del diamante è una delle mie preferite, una posa semplice ma che ci permette di lavorare sul respiro, sull’essere centrati e ci ricorda che siamo tutti gioielli preziosi, unici e inimitabili. Portiamoci in ginocchio, piedi puntati, con le mani a terra dondoliamo avanti e indietro per stimolare l’appoggio delle dita dei piedi. Poi sediamoci sui talloni, schiena ben allungata verso l’alto, bacino ruotato in avanti, spalle aperte. Facciamo dei lenti respiri profondi. Cerchiamo di mantenere la posa da uno a cinque minuti.

“Riconoscendo questo diamante che brilla in noi ci stiamo definendo forti, indistruttibili, speciali, preziosi, belli, degni. Ricorriamo a questa Asana tutte quelle volte che abbiamo bisogno di forza interiore, o in quei momenti in cui la nostra autostima vacilla e dobbiamo ricordarci chi siamo e quanto valiamo. “ (tratto da La via dello Yoga, Eretica Edizioni)

Esercizio 3: TULITASANA

Ultima posizione di questa sessione, lavoriamo sull’equilibrio. Ci portiamo con le ginocchia aperte, sostenendoci con le mani solleviamo le ginocchia e le solleviamo aprendole verso l’esterno. I piedi sono appoggiati sulle punte, i talloni si toccano tra loro. Fissiamo lo sguardo davanti a noi e proviamo a staccare le mani da terra allungando la schiena verso l’alto. Mani unite tra di loro, respiriamo e manteniamo la posizione da uno a cinque minuti.

“Questa posizione che richiama proprio una bilancia, ci mette prima di tutto in contatto proprio con il concetto di equilibrio. Le culture orientali, così come quelle antiche, credono che tutto il mondo sia un bilanciamento di forze opposte: yin e yang, bene e male, maschile e femminile… Possiamo tutti riconoscere come in noi effettivamente vivono due forze opposte. Non necessariamente possiamo definire una Bene e l’altra Male, sono semplicemente due aspetti che convivono e a volte si manifesta più uno e meno l’altro. Gli squilibri cominciano quando le due forze non sono più alla pari, ma ne alimentiamo solo una lasciando l’altra in ombra. È questo che non ci fa vivere davvero bene. Praticare dunque questa posizione ci aiuta a capire in quali aspetti della nostra vita non siamo bilanciati, possiamo riflettere a quali parti di noi diamo maggiore spazio mentre a quali altre tarpiamo le ali o le dimentichiamo. Recuperiamo ogni parte di noi, bella o brutta che sia, e troviamo il giusto modo per esprimerla.” (tratto da La via dello Yoga, Eretica Edizioni)

Concludi sedendoti, rilassandoti mentre respiri. Namastè!

Ps: segui il video e pratichiamo gli esercizi del mese insieme! Puoi anche scaricare e stampare il programma con la tabella di marcia e osservare così i tuoi progressi.


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