B come BEAUTY E MAKE UP

TUTTI AL MARE!

Mini guida su come affrontare le giornate in spiaggia senza scottature.

Buonasera Mamme! Oggi si parla di protezioni solari, nella speranza che questo argomento sia di buon auspicio per questa estate che tarda proprio ad arrivare! Prima di iniziare con le nozioni tecniche, vorrei innanzitutto sensibilizzare tutti voi all’applicazione costante delle creme protettive. Siamo nel 2019, ma ancora troppe persone prendono sottogamba gli effetti negativi che il sole ha sulla nostra pelle, sia a breve che a lungo termine.

Perché proteggersi? La protezione serve a proteggere la pelle dai raggi ultravioletti che il sole emana, raggi non visibili ad occhio nudo, dagli effetti sì positivi ma anche letali.

I raggi UV sono classificabili in tre gruppi: UV-A, UV-B, UV-C.

UV-A : Sono i raggi con la lunghezza d’onda maggiore e che quindi penetrano più in profondità nella pelle. Questi raggi sono coloro che ci garantiscono la cosiddetta tintarella e, se per un certo verso sono “innocui”, dall’altro sono anche quelli che danneggiano la pelle a lungo termine, creando le temutissime rughe e altre problematiche come rotture di capillari ed eritemi.

UV-B : Sono raggi con una lunghezza d’onda minore rispetto ai primi, per questo motivo si fermano sugli strati superficiali della pelle, causando scottature e spesso tumori cutanei.

UV-C : Sono i più pericolosi perché particolarmente dannosi per la nostra salute in quanto possiedono un alto potere cancerogeno, ma fortunatamente vengono trattenuti dalla fascia di ozono e quindi non hanno effetti sulla pelle, se non ad alta quota.

Se le nozioni sopra descritte vi sembrano troppo tecniche e non siete ancora convinte dell’importanza delle protezioni, vi mostro una foto che dovrebbe farvi riflettere ancora di più.

Questo signore 70enne ha fatto per 28 anni il camionista, esponendo la parte sinistra del suo viso al sole perché dal lato finestrino. La differenza tra le due parti del visto è incredibile e credo che questo sia un esempio più che lampante degli effetti collaterali del sole.

Va bene, appurato che utilizzare creme solari sia essenziale, ora vediamo nello specifico quali, come e quando utilizzarle.
Iniziamo con lo sfatare un mito:le creme solari non ti abbronzano. Assolutamente FALSO! le creme solari in commercio proteggono principalmente la pelle dai raggi UVB e quindi evitano scottature ed eritemi solari ma i raggi UVA passano ugualmente e donano la tanto ambita tintarella. Come sicuramente saprete sono classificate in bassa, media, alta e molto alta protezione. Oltre a questa classificazione, che è la più importante, vi sono dei numeri che determinano l’SPF, cioè il Fattore Protettivo Solare (Sun Protection Factor). Vi siete mai chieste che cosa significhi realmente quel numero? Grazie a questi numeri potrete sapere a grandi linee, quanti minuti una determinata protezione farà effetto. Come? Con un semplice calcolo. Studi scientifici hanno dimostrato che una pelle con un fototipo medio potrà essere esposta al sole senza subire nessun danno per 10 minuti, dopodichè potrebbero verificarsi eritemi, scottature ecc.. Quindi se voi moltiplicate il numero dell’ SPF x 10 troverete il tempo in cui l’applicazione della crema farà effetto. Faccio un esempio nella speranza che sia più chiaro perché è un concetto un po’ difficile da spiegare: se la vostra crema ha un SPF30, dovrete fare 30×10 che darà come risultato 300. 300 saranno i minuti per i quali la vostra crema farà effetto, vi proteggerà, dopodichè dovrete riapplicarla.
Ovviamente è un calcolo approssimativo che varia in base al nostro fototipo di pelle, all’ora in cui ci si espone al sole, alla stagione in cui si prende il sole..se ad esempio ho un fototipo 1 (pelle chiarissima) e vado in Egitto nel mese d’agosto, potrei dover applicare una protezione 50 ogni due ore.

Ora che sapete il “trucchetto” dei minuti, sarà più facile scegliere la protezione più adatta per noi. Ma quali altre regole seguire?

Scegliere la crema in base al vostro fototipo: se avete una pelle chiara ma dorata, potrete usare una SPF 30 o 20. Una pelle olivastra potrà utilizzare tranquillamente una 15-20. Personalmente vi consiglio sempre di prendere una protezione più alta se non siete sicure, in modo da evitare spiacevoli episodi.

Applicare la crema dai 30 ai 15 minuti prima dell’esposizione solare, in questo modo i filtri solari contenuti nella crema si attiveranno.

Come già detto prima, applicare la crema solo una volta durante la giornata, non basta. Ricordiamoci anche di riapplicarla dopo aver fatto un tuffo.

Applicare la crema anche se state sotto l’ombrellone o se è nuvoloso, perché i raggi UV passano anche attraverso i tessuti e le nuvole.

Applicare la crema in una dose consistente, finchè non vedrete la vostra pelle lucida e idratata.

Usare la protezione anche se si è truccate. E’ vero che esistono fondotinta con fattori protettivi ma non superano quasi mai l’ SPF 15. Quindi se proprio non ce la fate a presentarvi in spiaggia struccate, ricordatevi prima di applicare la crema!

E per i nostri bambini? Sicuramente 50+, data la delicatezza della loro pelle direi che è meglio non rischiare!!

Autrice Valentina T.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.