Pranzo fuori casa

Mangiare fuori casa non è sinonimo di panini e pasti freddi. Spesso la pausa pranzo in ufficio si trasforma in un ammasso di calorie, a volte invece il rischio è di non mangiare abbastanza e accontentarsi di un semplice pacchetto di Cracker o di un triste Yogurt. Il mio compito oggi sarà quello di suggerirvi pasti adeguati, da portare con voi a lavoro, e qualche accorgimento da mettere in atto.

Innanzi tutto basta nascondersi dietro al “non ho tempo di cucinare”. Sappiamo tutti che è una scusa. La sera infatti quando prepariamo cena, possiamo tranquillamente mettere a cuocere verdura fresca e di stagione. In meno di mezz’ ora sarà pronta. Inoltre cucinando qualcosa in più sarà possibile mettere da parte una porzione per il giorno dopo. Se poi in ufficio avete la possibilità di condividere un forno microonde con i colleghi, nulla vieta di scaldare addirittura un buon minestrone. Fate attenzione alle insalatone, sembrano un salva pasto, in realtà le condiamo spesso con tonno sott’ olio, con mozzarelle, con mais e olive e facciamo solamente il pieno di grassi. Quando possiamo scegliamo piatti unici, migliori per praticità e valori nutrizionali. Non rinunciamo ai carboidrati come la pasta. La frutta dovrà farci sempre compagnia. È un ottimo spezza fame.

L’organizzazione è fondamentale. Un’altra cosa da non sottovalutare sono i contenitori. Quelli dovranno essere di una buona marca per evitare perdite. A volte senza diventar matti si può risolvere con un vasetto di vetro di recupero.