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NUTRIZIONE E DIABETE

diabete nei bambini

Il diabete di tipo 1 nei piccoli

Il diabete di tipo 1, ovvero quello con dipendenza dall’insulina, è una patologia in aumento e in Italia si registrano 250.000 soggetti colpiti, di cui 20.000 tra gli 0 e i 18 anni; dati estremamente preoccupanti che interessano indistintamente tutte le regioni italiane.

E’ una patologia che vede i livelli di glucosio nel sangue elevati, quindi una iperglicemia, dovuta ad una carenza di insulina, ovvero l’ormone prodotto dalle cellule del pancreas, il quale ha la funzione di mantenere corretto il livello glicemico.

Quali sono i sintomi?

  • Poliuria, aumento della quantità di urina e la frequenza
  • Polifagia, fame eccessiva
  • Polidipsia, sete eccessiva
  • Perdita insolita di peso
  • Mal di testa, dolori addominali insoliti
  • Affaticamento e stanchezza
  • Infezioni ricorrenti

La prima raccomandazione è quella di rivolgersi al proprio pediatra di fiducia e diagnosticata la patologia, seguire correttamente le indicazioni degli specialisti.

Un ruolo fondamentale lo ricopre la dieta quotidiana, la quale deve essere seguita correttamente e in maniera equilibrata, studiata ed elaborata da un professionista di settore, quindi un dietologo o un nutrizionista.

La dieta di un bambino diabetico non deve discostarsi da quella di un bambino non diabetico, e deve avere come punti fondamentali l’accrescimento, la regolare attività fisica e un peso ideale.

Come comportarsi a tavola?

E’ necessario ridurre gli zuccheri semplici (dolciumi industriali e cibi raffinati), privilegiando i carboidrati complessi, come cereali integrali perché ricchi in fibre che hanno un minor indice glicemico. Certamente vietare ad un bambino una fetta di torta o un gelato con gli amici non è possibile in quanto visto e vissuto come momento di socializzazione e condivisione di un pasto, quindi occasionalmente e con il buon senso, è consentito il consumo occasionale di questi cibi.

La frutta è da consumare con moderazione in quanto ricca di zuccheri semplici ed è da preferire cruda, di stagione e se possibile con la buccia.

Le patate rappresentano dei veri e propri sostituti di pane, pasta e riso, quindi andrebbero mangiate con moderazione ed in sostituzione al primo piatto sporadicamente perché innalzano notevolmente la glicemia.

Anche i legumi vanno tenuti a bada, quindi fagioli, ceci, piselli e lenticchie purché sani vanno limitati, in quanto contengono carboidrati che aumentano i livelli glicemici; il loro consumo è possibile, meglio se in associazione ad un cereale integrale creando un piatto unico.

Da consumare in abbondanza, invece, è la verdura cruda e cotta che rappresenta una fonte importante di fibre, vitamine e sali minerali. Attenzione ai condimenti, preferire olio extra vergine d’oliva a crudo.

Via libera alle carni bianche, al pesce azzurro e alle uova, alimenti ricchi di proteine ad alto valore biologico, omega 3, vitamine e sali minerali, sempre accompagnati da una abbondante porzione di verdure e del pane integrale o di segale.

Da limitare il consumo di formaggi specialmente se stagionati, perché ricchi in grassi saturi quindi, privilegiare formaggi freschi come mozzarella, ricotta e crescenza.

Anche il movimento e la regolare attività fisica svolgono un ruolo fondamentale sotto molti punti di vista: prevenzione di patologie cardiovascolari, riduzione degli zuccheri nel sangue, mantenimento della massa muscolare nonché un momento di socializzazione e svago. L’attività sportiva, nel bambino diabetico, è bene che sia programmata e gestita da un preparatore atletico competente.

La dieta intesa come alimentazione quotidiana rappresenta la prima modalità per trovare armonia ed equilibrio nonostante la malattia.

Autrice: Manuela Mapelli, biologa nutrizionista e food blogger

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