La storia di Elisabetta

 

Ed eccoci qui per un’altra storia fantastica. Devo dire che mi ha colpita molto la storia di Elisabetta perchè molto simile alla mia.

Come vi avevo raccontato nella presentazione, sono mamma di Beatrice, nata a sette mesi. Ho vissuto giornate intere in tin e anche il parto non l’ho vissuto bene.

Quindi mi sento molto vicina ad Elisabetta e mi auguro che tutte le madri che affrontano queste difficoltà si rendano conto della forza che abbiamo noi donne.

Non abbiate paura, siate delle leonesse e date tutto l’amore possibile ai vostri figli. Agrappatevi alla vita con le unghie e con i denti.

 

 

Mi chiamo Elisabetta e sono mamma di Mariasole 6 anni e Alessandro 2 mesi.

Sono felice di poter raccontare la nascita dei miei bambini e rendervi partecipi di tutte le emozioni che ho vissuto in quei fantastici e indimenticabili momenti.

Mariasole è nata al settimo mese di gravidanza, non è stato un bel parto, fatto di ansia e angoscia, che mi ha segnato tanto dentro. Ero giovane e di sicuro non immaginavo così il mio primo parto.

Il 14 luglio 2012 era un giorno come tanti e faceva molto caldo, il solito caldo afoso estivo.

Decisi di andare a dormire qualche oretta nel pomeriggi così da riposare un po’ ma, una volta a letto iniziarono degli strani dolori alla pancia e alla schiena. Sapevo esistessero le contrazioni preparatorie in questo periodo ma i dolori erano davvero troppo forti.

Andai in ospedale per un controllo e dopo una visita in ps ostetrico scoprii, con molta sorpresa, che ero già dilatata e che mia figlia voleva nascere.

Essendo a 30 settimane e quindi troppo presto, i medici decisero di bloccare in qualche modo il parto.

Dopo giorni di flebo, tanti medicinali e senza potersi alzare dal letto, le acque mi si ruppero e non ci fu più niente da fare, era arrivato il momento.

Ero spaventatissima, la mia prima gravidanza, ero giovanissima (24anni) e non sapevo a cosa stavo andando incontro. Non sapevo se mia figlia sarebbe nata sana, non sapevo nulla, se fosse del tutto formata. Ho pensato di tutto; quando stai per partorire, a sorpresa, due mesi prima pensi a tante cose.

Mi hanno fatto fare il travaglio a letto, volevo morire, non potevo muovermi per la sicurezza della bambina e sentivo dei dolori atroci.

Alla fine mi portano in sala parto accompagnata da mia sorella, purtroppo mio marito era in ritiro calcistico.

Finalmente Mariasole nacque di 1.480kg, lunga 38 cm e la mia paura in quei momenti credetemi è stata tanta.

Ricordo che nel momento dell’espulsione avevo 5/6 medici davanti pronti a intervenire per qualsiasi cosa; non è stata una bella esperienza credetemi ma Grazie a Dio la bambina è nata sana e salva.

“È stata fortunata” mi dissero i medici, “deve solo crescere questa bimba, ha avuto tanta fretta di uscire”.

Siamo state quasi due mesi in TIN a Lecco, due mesi duri,due mesi da sole perché mio marito in quel periodo giocava a Chieti e aveva impegni calcistici.

Due mesi dove Mariasole dormiva sempre perché era troppo piccola e non riusciva a rimanere sveglia.

Gli allarmi continui dei macchinari mi facevano venire ansia, non è mai facile vedere il proprio figlio in incubatrice, vorresti portarlo via come fanno le altre mamme che affrontano parti normali ma non puoi.

Bisogna avere tanta pazienza e tanta forza dentro di se. Ricordo che le facevamo il bagno in una coperta, ricordo la marsupioterapia, il sondino naso-gastrico le prime settimane per l’alimentazione.

Ricordo tante altre cose ma preferisco fermarmi qui perché, per me, quei mesi sono stati tristi e preferisco non aggiungere altro.

Non ho mai pensato ad un secondo figlio, la paura e lo spavento per il primo parto mi hanno impedito di voler un altro bambino ma l’anno scorso qualcosa in me è cambiato. Qualcosa si è risvegliato, sarà che ho quasi 30 anni e mi sono sentita pronta e con la voglia di rivivere quell’esperienza in modo diverso.

Magari in modo sereno com’è giusto che sia per tutte le mamme e quindi anche per me. Me lo meritavo, per quello che ho passato con Mariasole.

Questa seconda gravidanza è andata liscia come l’olio.

Mio marito giocava in Piemonte, per la gravidanza sono stata seguita li e sono stata benissimo. Ringrazio ancora il reparto di ginecologia dell’ospedale di Borgomanero!

A campionato finito siamo tornati a Lecco, dove abbiamo casa nostra e dove ho passato l’ultimo mese di gravidanza.

La sera del 6 luglio ho sentito i primi dolori che aumentavano, sono corsa al ps di Lecco e dopo la visita mi hanno detto di fermarmi perchè avrei partorito nella notte.

Ho fatto parte del mio travaglio in piedi, in corridoio del ps ascoltando musica e assecondando i dolori facendo respiri profondi. Ero serena, mio marito era con me questa volta, siamo andati in sala parto e ho deciso di provare il parto in acqua. È stata una bellissima esperienza che mi porterò sempre nel cuore.

Alessandro è nato di 3.425 kg, lungo 50 cm.

Mio marito è stato coraggioso e per questo lo amo ancora di più, mi ha dato forza a modo suo e la sua presenza mi ha resa tranquilla. Un parto stupendo, senza complicazioni, senza punti, un parto davvero spettacolare!

Ora, quando guardo Alessandro, rivedo sempre Mariasole. Un po’ come se Dio, sapendo della mia prima esperienza, mi stia facendo rivivere anche lei un’altra volta! E io ci credo, per questo sono doppiamente felice!

Spero che la mia storia vi sia piaciuta, grazie per avermi dato questa possibilità!

Ci tengo a dire un’ultima cosa:

grazie a mia sorella per essermi stata vicino durante la nascita di Mariasole, grazie per avermi dato la forza solo con lo sguardo e tenendomi semplicemente la mano, non lo dimenticherò mai!

Fateci sapere cosa ne pensate con un commento.

Se volete raccontare la vostra storia di mamma scrivete a info@larubricadellemamme.it.

 

Autrice: Chiara

 

 

 

Comments

  • Marta
    17/10/2018 at 14:30

    Mi hai fatto piangere Betty!sei una mamma splendida!



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