E come ESPERTE: I CONSIGLI

IL GIOCO

Qual’è il vero significato dell’attività preferita dai bambini?

Il gioco rappresenta una delle attività tipiche dei bambini e occupa gran parte della loro giornata, può essere visto come la lente attraverso cui esplorano il mondo che li circonda. È per i piccoli una presenza fondamentale, la sua mancanza potrebbe incidere negativamente oltre che nello sviluppo anche nel benessere cognitivo, fisico, emotivo e sociale. Inizialmente alcuni studiosi ritenevano che fosse un’attività di poca importanza, preferivano che il tempo venisse impiegato in giochi orientati verso l’inserimento al mondo del lavoro, successivamente è divenuto indispensabile per lo sviluppo del bambino .

Il gioco può essere libero o strutturato, i giochi strutturati si dividono in:

Gioco Simbolico;

Gioco Euristico.

Il Gioco Simbolico contribuisce allo sviluppo socio-cognitivo sotto molteplici punti di vista come ad esempio la costruzione del senso del sè, il consolidamento del fare sociale, lo sviluppo di conoscenza convenzionali, il pensiero e l’azione del “far finta di …”. In effetti il gioco simbolico riflette una predisposizione piuttosto stabile a ricorrere alla fantasia per affrontare gli eventi della vita reale. Il gioco simbolico risulta essere, dunque, una sorta di palestra che permette di esercitare sia abilità di pensiero che sociali. Il gioco simbolico appare nel bambino tra i dodici/quindici mesi di vita, mentre avviene il passaggio dallo stadio senso-motorio a quello pre-operatorio, e si sviluppa durante tutta la prima infanzia, fino ai sei anni. Viene chiamato ‘simbolico’ perché qualcosa viene utilizzato per rappresentare qualcos’altro. I primi giochi di finzione riguardano l’imitazione delle azioni materne. Le attività ludiche del gioco simbolico mettono in atto azioni del mondo reale, che il bambino ha vissuto o osservato.

Esempi di gioco simbolico: giochiamo a fare il dottore, la parrucchiera, la maestra, la mamma, la cuoca…

È opportuno dare degli stimoli, metter a disposizione del bambino materiali adatti e lasciare sfogo alla fantasia.

Il gioco euristico consiste nell’offrire ad un gruppo di bambini oggetti di diversa natura con i quali possono giocare liberamente. È un’attività che permette di scoprire e sperimentare le funzioni di materiale di uso comune di cui loro non conoscono ancora le funzioni. Tra i 12 e i 20 mesi, infatti, il bambino è molto interessato alla materialità degli oggetti e al loro uso specifico. Ha bisogno di tirare, scuotere, sentire il rumore degli oggetti, per conoscerli e per rapportarsi ad essi. 

Come strutturare l’attività: prendere una scatola, un cesto (cestino dei tesori) o dei sacchetti nei quali inserire materiale di vario genere:

-Materiali naturali (noci, foglie, castagne, conchiglie, limoni…)

-Materiali in legno (bastoncini, legnetti, mestoli in legno, mollette per il bucato…)

-Materiali in stoffa (calzini, asciugamani, nastrini di vari tessuti, gomitolo…)

-Materiali di carta/cartone (rotoli di carta igienica, fogli, porta uova…)

-Materiali di ogni genere (tappi di sughero, tappi in plastica, palline, tubi, cannucce…)

Lasciate i piccoli liberi di scoprire ed esplorare, l’adulto interverrà nel caso in cui gli oggetti vengano lanciati.

Anche il gioco libero ha grande importanza, soprattutto per i bambini più piccoli. L’attività di gioco, infatti, permette al bambino di manifestare il suo mondo interiore che non è ancora traducibile in parole, ma che in qualche modo deve essere gestito. Il gioco è anche espressione di creatività del bambino che solo attraverso le prove pratiche apprende come funziona il mondo e la realtà.

Autrice Luana

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