CENNI SUL MINIMALISMO

Sane abitudini – parte 2

Come accennato nel precedente articolo, capita spesso che ci lasciamo condizionare da ciò che vediamo in TV o sui social media e che presi dalla voglia di possedere un determinato oggetto, finiamo con il riempirci le case, la vita, la mente!

Come accaduto però per la corsa al consumismo ecco adesso ritrovarci sulla scia opposta, ovvero ecco apparire, soprattutto su internet, la corsa al minimalismo.

Sempre più, ultimante, si sente parlare di questa corrente filosofica e di come potrebbe portarci ad un approccio più genuino alla vita, rendendola libera dal superfluo e rendendo la nostra mente libera dagli impulsi ma controllata dalla razionalità nell’acquisto.

Non sono mai stata ossessionata dall’accumulo, vuoi perché amando l’ordine non è da me avere troppe cianfrusaglie in giro, vuoi perché obiettivamente mi rendo conto che molte cose che desideriamo in realtà non ci servono o potremmo tranquillamente farne a meno.

Certo è che qualche scorta la mia casa l’ha pure conosciuta…detersivi di ogni marca, prodotti di skincare a tutta, manco se fossi in cerca di un miracolo, e la mia postazione make up ammetto essere ben fornita.

Ma nella vita si cambia, ci si ferma a ragionare e ad interrogarsi un po’ su ciò che desideriamo essere e su quale comportamento riteniamo più opportuno adottare. Bene, io credo di aver capito che, si è bene avere la sana abitudine di prendersi cura di se stessi ma di certo non ci riusciremo meglio se ogni volta avremmo l’imbarazzo della scelta e magari dovremmo fermarci 10 minuti per capire quale sia la crema, il siero o la maschera che fa più al caso nostro. È bene avere voglia di avere sempre casa pulita ed igienizzata ma la avremmo anche con un solo flacone di detersivo e non con 10 aperti contemporaneamente.

Il risparmio in termini di tempo, ed ovviamente anche in termini economici, è parecchio. Per non parlare dello spazio in ca

Vedere gli scaffali del ripostiglio ordinati e liberi non mi fa più pensare “ è ora di andare a fare la spesa ” ma mi fa capire che obiettivamente ho tutto il necessario, tutto ciò che mi serve per andare avanti, ma ho anche molto più spazio libero, meno confusione nella scelta e mi sento anche realizzata per essere riuscita nell’intento di dare un’ impronta minimalista alla mia vita.

Sono in molti a pensare che si potrebbe avere una vita molto più tranquilla e serena se improntata al minimalismo dove con minimalismo non si intende certo condurre una vita povera, privandosi di ogni comodità, ma significa improntare la propria vita in modo sano, cercando di smussare ove possibile certi atteggiamenti. Come ad esempio non comprare per rimpiazzare o spinti da un impulso, ma comprare solo ciò che realmente è necessario. Significa anche possedere meno per aumentare il tempo a nostra disposizione perché superfici più libere significa anche meno tempo per pulire e quindi un aumento del benessere in senso temporale e  riuscire meglio nell’intento di “ogni cosa ha un suo posto”, concetto più facilmente attuabile quando la casa non è stracolma di oggetti.

minimalismo

Non voglio entrare nel merito della filosofia ovviamente, perché mi rendo conto di non essere la persona adatta. Voglio solo farvi capire come ho interpretato io il tutto e come ho rapportato la filosofia al mio modo di agire e nella mia casa, traendone dei benefici.

Bisogna intanto partire dal presupposto che non per forza avere più cose coincide con un più alto livello di felicità, ma anzi in ambito domestico più cose significa più caos in giro per casa, più lavoro per noi e di conseguenza meno tempo da poter spendere per noi stesse e per i nostri cari. Il nostro vuoto non può essere colmato dagli oggetti.

Credetemi, non ci serve avere scorte eccessive in casa, creano solo ed esclusivamente sporco, confusione e disordine. Abbiamo la possibilità di fare la spesa anche giornalmente, abbiamo tutto ciò che ci serve a portata di mano e non riempirsi di cose materiali ci creerà solo notevoli benefici.

Cerchiamo quindi di creare più spazio in casa, più ordine nella mente e iniziamo a beneficiare di tempo in più che credevamo di non avere.

Immaginate di dover spolverare una stanza piena di oggetti, quanto tempo ci vuole? Ed ora immaginate la stessa stanza ma con pochi ed indispensabili oggetti, sarà pulita nel men che non si dica.

Ed ancora, immaginate la vostra dispensa e/o ripostiglio, immaginatelo stracolmo di scorte, che siano alimentari, che siano di detersivi ma immaginatene tanti…ecco non vi basta più lo spazio, non riuscite a mettere tutto in ordine come vorreste, perché vi servirebbe una stanza intera per disporre il tutto correttamente, in modo da poter trovare ciò che vi serve con un solo colpo d’occhio. E se invece il vostro ripostiglio fosse di un metro quadrato, e all’interno riuscireste perfettamente a tenere ben ordinato ciò che serve per l’intera famiglia? Vi sembra un sogno? No è realtà, facciamola diventare realtà, liberiamo lo spazio che ci circonda, sarà un piacere per i sensi vedere tutta la superficie (che non ricordavamo più di avere) finalmente sgombra dal superfluo.

Iniziamo veramente a vivere con l’essenziale, e iniziamo ad usare la ragione anziché agire d’impulso.

Autrice: Letizia

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