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Marie Kondo, la guru del riordino

Il metodo di organizzazione più famoso al mondo

Chi, come me, è amante dell’organizzazione ed in continua ricerca di metodi che riescano a farci risparmiare tempo, o quanto meno ad ottimizzarlo, avrà di certo digitato su Google, anche solo per una volta, la parola ‘’organizzazione’’…

…e sono più che certa che, fra gli innumerevoli risultati, tra le prime risposte vi siete imbattute in Lei, la guru del riordino, l’organizzatrice per eccellenza, la più grande scrittrice giapponese di libri sull’economia domestica, la grande Marie Kondo.

Chi è Marie Kondo?

Si tratta di una giovane donna, classe 1984, specializzatasi all’università nell’arte del riordino e trasformata in una professione, tiene infatti delle consulenze e trasforma case disordinate in luoghi da sogno. Interessatasi dell’organizzazione degli oggetti sin da bambina, racconta di essere stata molto d’aiuto ai compagni, ai tempi della scuola, per l’organizzazione dei libri negli scaffali della classe.

Marie Kondo è l’ideatrice del metodo Konmari, che ha come scopo principale una migliore organizzazione degli spazi abitativi con il fine di migliorare la qualità della propria vita.

Diventata una guru mondiale dell’organizzazione nel 2014 grazie al suo libro ‘’Il magico potere del riordino’’,

 nel 2015 è apparsa su Times tra le 100 persone più influenti nel mondo.

Approdata su Netflix dal primo gennaio,  dove è protagonista di un nuovo reality che la vede fare ordine nelle abitazioni di otto famiglie americane, invitandole ad applicare il metodo Konmari e quindi buttare tutto quello che non provoca una scintilla di gioia.

Il suo metodo di riordino è diventato così famoso che oltre ad essere di aiuto per eliminare gli oggetti superflui, presenti in casa, spesso frutto di un accumulo eccessivo e del consumismo tipico della nostra era, potrebbe riflettere i suoi effetti benefici anche nella vita, aiutandoci ad eliminare ciò di cui in realtà non abbiamo bisogno. Secondo la filosofia zen, infatti, il riordino fisico avrebbe innumerevoli vantaggi spirituali, aumentando la fiducia in sé stessi, aiutando a rendere più libera la mente, e ci induce a fare meno acquisti inutili.

Ma in cosa consiste il metodo Konmari?

In breve, si tratta di un vero e proprio censimento di tutto ciò che si possiede. Il riordino non avviene per stanza, come eravamo soliti fare, ma per categoria, tenendo solo ciò che ci dà gioia e trovando, di conseguenza, un posto per ogni cosa.

Marie Kondo ci spiega come risolvere i problemi di organizzazione quando si tende ad accumulare molti oggetti e capita di dedicare faticosamente giornate intere al riordino per poi ritrovarsi nel giro di poco in una situazione ancor più peggiore di quella iniziale, il cosiddetto ‘’effetto boomerang’’.

Per impostare invece un ottimo metodo di organizzazione, durevole nel tempo e che ci porti ad avere delle vere e proprie soddisfazioni, dobbiamo prima di tutto imparare a fare decluttering.

96 lezioni di felicità

Altro libro di Marie Kondo, anch’esso di successo è ‘’96 lezioni di felicità’,

ovvero lezioni accompagnate da tanto di illustrazioni grafiche con l’intento di convincere il lettore ad applicare il metodo Konmari, e oltre alla mera tecnica, l’obiettivo maggiore sta nel trasmettere un approccio che renderà automaticamente in grado di riordinare.

Secondo Marie Kondo l’obiettivo del riordino sta nel riuscire a circondarsi solo degli oggetti che, grazie alla loro essenza, riescono a trasmetterci un’emozione tale da renderci felici. Dopo il grande riordino infatti dovremmo avere un legame ancor più forte con gli oggetti che ci rimangono, perché sono quelli che noi, dopo un’attenta analisi delle emozioni, abbiamo scelto. Ma non sarà solo questo il beneficio!

Impareremo a rallentare e a godere del tempo in  più a nostra disposizione, imparando così a prenderci cura di noi stessi e dei nostri affetti. Non cadremo più nel tunnel del disordine, e prendendoci cura ogni giorno dei nostri oggetti proveremo un profondo senso di appagamento, anche perché una volta assaporata la soddisfazione di vivere in una casa ordinata non si vorrà mai più tornare indietro.

Ma, aspetto fondamentale è che l’atto del riordino non può limitarsi alla parte esterna del mobilio, perché se ci limitiamo a riporre gli oggetti che causano disordine all’interno degli armadi, come se nascosti, molto presto la situazione ritornerà ad essere catastrofica. Il riordino deve essere vero e proprio riordino, dentro, fuori  e nella mente, deve rappresentare un punto di svolta nella nostra vita!

Sono certa che a molti tale metodo può sembrare un po’ estremo, ma è ovvio che il libro va letto con l’intento di ottenere un cambiamento, e quindi prima di iniziare bisogna attentamente riflettere e capire a quale stile di vita si ambisce.

La mia esperienza

Per quanto mi riguarda, leggere il libro e documentarmi  su questa meravigliosa donna, dall’aspetto fragile e minuto ma dal carattere forte e vibrante, non ha modificato molto il mio approccio alle pulizie, perché già di mio non amo accumulare e non ho una situazione di disordine tale da dovermi avvalere di un metodo di riordino così eccessivo. Ma se vi chiedete se consiglio questo tipo di approccio al riordino la mia risposta è SI!

Si, perché alleggerire la propria casa oltre a regalarvi del tempo prezioso che credevate di non avere, vi permetterà di assaporare una leggerezza mentale data anche dalla soddisfazione di possedere meno, di non desiderare più troppe cose e di regalarvi degli spazi in casa che prima non riuscivate a sfruttare in modo corretto perché pieni di oggetti che in realtà il più delle volte si rivelano inutili.

Ma ammetto che anche io ho tratto qualche beneficio dalla lettura dei libri. Ho scoperto come ripiegare i vestiti da riporre all’interno dei cassetti, a modo di schedario, arrotolando un po’ i panni, in modo da renderli tutti visibili a prima vista.

Applico il metodo soprattutto per i cassetti dei miei bimbi, che grazie a questo nuovo modo di riporre i panni sono molto più autonomi e riescono a gestirsi i cambi da soli, perchè le loro magliette non sono più una sull’altra e quindi per trovare quella con il loro personaggio preferito devono solo aprire il cassetto e dare una breve occhiata, anziché rovistarle tutte come avveniva prima quando le riponevo una sull’altra come si usa solitamente fare, e poi ammetto anche che il disordine nei cassetti era tale che preferivo prendere io i vestiti per loro anziché lasciarli essere autonomi perché questo sarebbe poi significato dover stirare nuovamente ogni maglietta.

Vi consiglio di provare e vi assicuro che trarrete dei benefici tale da non aver più la voglia di ritornare indietro.

Autrice Letizia

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